Il 4 aprile 1968 Martin Luther King viene assassinato. [ Video dell’epoca ]

Il 4 aprile 1968 Martin Luther King viene assassinato a colpi d’arma da fuoco mentre si trova su un balcone del Lorraine Motel di Memphis.

Appena dopo le 18, il simbolo della lotta per i diritti civili negli Stati Uniti è colpito a morte mentre è sul balcone fuori della stanza al secondo piano all’hotel Lorraine Motelin di Memphis, nel Tennessee.

Martin Luther King era a Memphis per sostenere uno sciopero ed era pronto per andare a cena, quando un proiettile lo ha colpito alla mascella e gli ha reciso il midollo spinale. King è stato dichiarato morto dopo il suo arrivo in un ospedale. Aveva 39 anni.

La forza delle sue richieste era esplosa nella grande manifestazione per i diritti civili del 28 agosto 1963. In quell’occasione, davanti ad una folla di 200mila persone radunate a Washington, aveva pronunciato il famoso discorso “I have a dream”. La legge per i diritti civili fu approvata il 10 febbraio del 1964. Nel dicembre dello stesso anno Martin Luther King fu insignito del premio Nobel per la pace.
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“I have a dream”, un estratto:

Io ho un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia, i figli di coloro che furono schiavi e i figli di coloro che possedettero schiavi sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza. Io ho un sogno, che un giorno persino il Mississippi, uno Stato colmo dell’ arroganza dell’ingiustizia, colmo dell’ arroganza dell’ oppressione, si trasformi in un’oasi di liberta’ e di giustizia’’. “Io ho un sogno,che i miei quattro bambini possano un giorno vivere in una nazione in cui non saranno giudicati dal colore della pelle. Io ho un sogno, che un giorno in Alabama, con i suoi malvagi razzisti, con il suo governatore dalle cui labbra giungono divieti e rifiuti, che un giorno, proprio in Alabama, i bambini neri e le bambine nere sapranno unire le mani con i bambini bianchi e le bambine bianche, come fratelli e sorelle. Ho un sogno, oggi (escl). Io ho un sogno, che un giorno ogni valle sara’ esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno spianati e i luoghi tortuosi raddrizzati. E la gloria del Signore si mostrerà e tutti gli esseri viventi, insieme, la vedranno. E’ questa la nostra speranza’’.

Dell’assassinio fu accusato James Earl Ray che all’inizio confessò. A distanza di due mesi l’uomo, che aveva alle sue spalle un’evasione, fu catturato all’aeroporto Heathrow di Londra, mentre cercava di fuggire con un passaporto canadese, intestato a nome di Ramon George Sneyd

L’annuncio della morte nel tg in Italia:

Ray fu estradato negli Stati Uniti, confessò e dopo tre giorni ritrattò. Fu condannato a 99 anni di prigione. L’unico colpevole individuato dalla giustizia americana per molto tempo ha raccontato un’altra verità, parlando tra l’altro di un uomo in Québec che faceva parte di una cospirazione per ammazzare King. Nel 1977, dopo aver di nuovo affermato la sua innocenza, Ray evase con altri carcerati dal carcere di Brushy Mountain. Ma fu di nuovo trovato e portato in galera.

Immagini di Ray in custodia:

Gli atti sull’omicidio di Martin luther King sono stati secretati fino al 2002.

Il 5 aprile del 2002, un pastore protestante della Florida dichiara che fu suo padre, e non James Earl Ray, a uccidere King. In un’intervista al “New York Times”, Wilson disse che Ray aveva solo comperato il fucile usato poi da suo padre.

(da fonte Secolo XIX,)

Laogai Research Foundation Italia ONLUS,03 aprile 2017

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