34 cristiani affrontano la detenzione su false accuse di culto

Le autorità hanno sequestrato nell’ultimo anno centinaia di cristiani nello Yunnan, nella provincia sud-occidentale della Cina, dopo essere stati accusati erroneamente dai funzionari di appartenere ad un culto perseguitato. Oggi alcuni sono ancora imprigionati, mentre altri si trovano in processo.

Una speciale forza investigativa fondata il 15 marzo 2016 ha portato alla repressione dell’organizzazione religiosa “Three Grades of Servants”. Il Partito Comunista etichetta questa istituzione come un “culto malvagio”, ma spesso usa quel termine per indicare i devoti religiosi innocenti. Durante questa operazione il personale della pubblica sicurezza ha temporaneamente sequestrato centinaia di cristiani. Gli avvocati hanno affermato che ognuno di loro aveva il diritto di essere difeso e hanno dunque chiesto di garantire avvocati difensori a tutti. In risposta hanno affermato che le persone incarcerate non erano altamente istruite e che quindi non era facile stabilire degli avvocati.

Da più di un anno, almeno 34 delle centinaia di persone arrestate sono ancora in custodia e attualmente la maggior parte di loro ha un avvocato difensore. Per sette di questi – Liu Wei, Li Yunxiu, Hu Yuxin, Li Chunyu, Li Wanhong, Yao Jiaping e Zhong Yonggui – era originariamente prevista un’audizione il 26 ottobre 2017, ma pochi giorni prima il tribunale ha informato i loro avvocati la necessità di indagini supplementari e ha quindi rinviato il caso.

La prossima settimana, i casi di Xu Zhihui, Ma Changyin, Wang Liping, Wei, Ge Ge, Yao Yongbin e Li Jianhua, accusati di appartenere alla “Three Grades of Servants”, saranno consegnati al tribunale. Ma, Wang, A, Ge e Yao non hanno ancora assunto nessun avvocato.

Lo scorso luglio, tre dei cristiani arrestati, Li Shudong, Li Meihua e Peng Zhenghua, sono stati condannati a quattro anni di carcere e sono stati sanzionati per 5.000 yuan. Sono stati accusati di appartenere alla “Three Grades of Servants”, di reclutare membri del culto, di interrompere l’ordine sociale, di mettere in pericolo la società, di formare organizzazioni, di minare l’applicazione della legge attraverso culti e di diffondere l’ideologia di culto.

ChinaAid espone abusi, come quelli subiti dai cristiani Yunnan, in solidarietà con i cristiani perseguitati e per promuovere la libertà religiosa, i diritti umani e lo stato di diritto.

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation


Fonte: China Aid, 14 nov 17

English article: 34 Christians face jail terms on false cult charges

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