Richiedente asilo uiguro condannato a 17 anni
Secondo un rapporto diffuso da Radio Free Asia il 25 gennaio, Musa Muhammad, uno dei 20 uiguri richiedenti asilo ed espulsi dalla Cambogia, è stato condannato a 17 anni di prigionia dal governo cinese.
Secondo un rapporto diffuso da Radio Free Asia il 25 gennaio, Musa Muhammad, uno dei 20 uiguri richiedenti asilo ed espulsi dalla Cambogia, è stato condannato a 17 anni di prigionia dal governo cinese.
Il governo cinese ha rilasciato in maniera inaspettata un leader cristiano, arrestato lo scorso anno e condannato ai lavori forzati.
Continua l’impegno della Guardia di Finanza di Rimini nel contrasto al mercato del falso e della contraffazione. Nei giorni scorsi è stato operato un sequestro di oltre 8.000 cd e dvd contraffatti, per un valore complessivo di circa 20mila euro.
L’associazione studentesca “Università Europea - Azione Universitaria” e il circolo giovanile della Giovane Italia di Ancona “Orizzonte Giovani” invitano la cittadinanza a partecipare alla Conferenza “Crimini di Stato: dall’olocausto ai lager cinesi”.
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Il 2012 segna il 50° anniversario della fine della Grande Carestia causata dal folle Grande Balzo in Avanti decretato da Mao nel 1959.
L’ICT, International Campaign for Tibet, ci segnala una notizia che infonde una certa speranza. Il Dipartimento di Stato USA ha rilasciato una dichiarazione ufficiale di condanna per le “politiche controproducenti” del governo cinese in Tibet.
Dopo l’uccisione di un rivoltoso da parte delle forze di sicurezza cinesi in una zona del Sichuan, le aree tibetane sono state completamente sigillate dalle forze dell’ordine: è impossibile visitarle per stabilire con esattezza cosa sia successo.
Le forze cinesi di sicurezza hanno ucciso almeno cinque tibetani e ferito altri 40 nel secondo giorno di proteste scoppiate nella prefettura di Kardze (Ganzi, in cinese), nella provincia del Sichuan.
Due tibetani sono morti in uno scontro con forze di sicurezza cinesi avvenuto ieri nella contea di Seda della provincia di Sichuan, nota per le tensioni politiche con il governo centrale.
Una “campagna di preghiere” per la Chiesa in Cina, che “attraversa il più difficile e decisivo momento della sua storia recente”: è la richiesta che i padri del Pime Piero Gheddo e Angelo Lazzarotto rivolgono a 530 conventi femminili di clausura in Italia.
La polizia ha aperto il fuoco su un gruppo di manifestanti tibetani nella provincia di Sichuan, uccidendo almeno una persona e ferendone diverse altre.
C’è un uomo, in Cina, divenuto cieco quando ancora non aveva compiuto un anno di vita, che ha oggi quarant’anni.
All’indomani della condanna in Cina dello scrittore Li Tie a dieci anni di carcere per ”sovversione dei poteri dello Stato”, le Nazioni Unite hanno criticato la tendenza a reprimere severamente il dissenso in Cina e chiesto il rilascio di qualunque persona detenuta per aver espresso pacificamente dissenso.
Geshi Tsultrim Gyatso, monaco buddista molto rispettato per la sua attività religiosa e per il suo impegno a favore della cultura tibetana, è morto a causa delle torture inflitte dalla polizia nel corso di sei mesi di detenzione.
In Italia ci sono tre milioni e mezzo di disoccupati e due milioni e mezzo di precari. La disoccupazione sfiora il 30% e lo Stato obbliga i lavoratori ad andare in pensione sempre più tardi.
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