«La Cina lascerà rivalutare lo yuan entro la fine dell’anno»

La Cina potrebbe consentire un apprezzamento dello yuan sul dollaro a partire dalla seconda metà di quest’anno. A dichiararlo è stato il capo della Camera di Commercio americana in Cina, Christian Murck, che ha spiegato come «già nel terzo trimestre del 2010, e comunque entro la fine dell’anno» potrebbe registrarsi un cambiamento nella politica monetaria adottata dalle autorità di Pechino.

In un’intervista rilasciata ieri a Washington, Murck ha lasciato intendere che la ragione di questa mossa è in parte dovuta alle forti pressioni internazionali che negli ultimi mesi sono state esercitate sull’esecutivo cinese. Ma a convincere quest’ultimo potrebbero esserci anche una serie di ragioni “domestiche”, come dichiarato pubblicamente nei giorni scorsi dal segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner: con una moneta più forte la Cina potrebbe infatti contenere più agevolmente le spinte inflazionistiche e aiutare le imprese importatrici di materie prime. «Molte persone e molte imprese potrebbero trarre giovamento da un apprezzamento dello yuan – ha spiegato Murck -, soprattutto gli importatori di petrolio e gas. Mentre il recupero dell’economia globale ha allentato la pressione dei produttori cinesi sul loro governo affinché sostengano l’esportazione dei loro prodotti».

Ma un cambiamento in questo senso gioverebbe soprattutto agli Usa: una rivalutazione del 5% della moneta cinese diminuirebbe il gap commerciale tra Washington e Pechino di 61 miliardi di dollari, secondo uno studio dell’economista Joseph Francois, dell’università Johannes Kepler di Linz, in Austria.

Fonte: Finanza in chiaro, 6 maggio 2010

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