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La Laogai Research Foundation risponde sui quotidiani: “Il liceo scientifico Dini sapeva della conferenza”

La Laogai Research Foundation e in prima persona il direttore responsabile Gianni Taeshin Da Valle sono stati costretti a rispondere alle continua »

Cina, mancano all’appello 40 milioni di bambine. È il paese con il «più grave squilibrio di genere al mondo»

Per colpa della legge sul figlio unico, che spinge le famiglie ad abortire le bambine, in Cina ci sono 33 continua »

CINA-VATICANO: per il 2015 la Cina ordinerà vescovi indipendenti contro la Santa Sede. Possibili reazioni dei cattolici

L’amministrazione statale per gli affari religiosi ha lanciato il piano di lavoro che prevede nuove ordinazioni senza mandato papale. Cancellati gli continua »

Inquinamento obbliga donne incinte ad abbandonare un villaggio in Cina

Lu Chen, Epoch Times, 23.01.2015 Tutte le porte e le finestre vengono sbarrate giorno e notte nel villaggio di Daliuying, continua »

Gli artigli della Cina su Telecom Italia, vuole i cavi dove viaggiano le nostre telefonate

Sapere cos’è Telecom Italia Sparkle è roba da esperti, eppure c’è da scommettere che anche la vostra voce o i continua »

Storia di Miao, sparita in Cina, e della giornalista che la cerca

Zhang Miao era, anzi è, l’assistente della giornalista tedesca Angela Köckritz, corrispondente da Pechino di Die Zeit. Zhang è stata continua »

Cina censura bambino di 9 anni: ha detto che il presidente è “grasso”

Niu Ziru è un bambino cinese di 9 anni con la passione per le missioni spaziali. Grazie a un progetto continua »

Cina-Shenyang – Disabile viene massacrato di botte da infermieri e dottori in un “Ankang”: rimarrà paralizzato (Video)

Se Zhao Yanli dovesse sopravvivere, la sua vita sarebbe relegata su una sedia a rotelle: lo hanno picchiato in modo continua »

Cina: vogliamo migliorare i rapporti con il Vaticano ma alle nostre condizioni

Pechino , (Xinhua)”:  “La Cina desidera migliorare i propri legami con il Vaticano in seguito al telegramma di Papa Francesco continua »

Cina, salvati 800 cani destinati al macello

Fra i quattrozampe c’erano anche Border Collie, Pastori Tedeschi, Golden Retriver di razza, ancora con il guinzaglio al collo probabilmente continua »

CINA-Dopo Occupy, il governo lancia un corpo di cadetti “fedeli a Pechino”

Il nuovo gruppo para-militare raduna gli studenti delle medie e del liceo per insegnare        “la consapevolezza civica continua »

CINA: La libertà di parola, il desiderio per il 2015 di un illustre economista cinese

Luo Ya,Epoch Times,20.01.2015 Mao Yushi, economista liberale cinese e noto critico del regime, ha recentemente affermato che se potesse ottenere continua »

La libertà, la stampa e l’Occidente “totalitario”. Capire il presente con un discorso di Solženicyn del 1978

Pubblichiamo stralci del discorso tenuto da Aleksandr Solženicyn all’Università di Harvard l’8 giugno 1978 continua »

CINA-Jiangsu: Capo della Divisione di Sicurezza Interna dichiara: “Sono un criminale!”E allora?

Il 26 settembre Xiao Ningjian ha arrestato la signora Zhai sul suo posto di lavoro, afferrandola per un braccio e continua »

Cina, uccisi due uiguri mentre cercano di scappare in Vietnam

Roma, 19 gen. (askanews) – La polizia in Cina meridionale ha ucciso due membri della minoranza musulmana uigura, che vive continua »

 

[diretta streaming] I diritti umani in Cina e la battaglia per la vita e la famiglia nel mondo

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Il Presidente Toni Brandi e il Direttore Responsabile della Laogai Research Foundation Gianni Taeshin Da Valle saranno i relatori di una conferenza che si terrà presso il Teatro della Parrocchia Santa Rita giovedì 5 febbraio alle ore 21.15 in Via dei Lecci 95, Viareggio.

Negata carda d’identità e conti congelati al dissidente mongolo Hada

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Le autorità di Mongolia hanno congelato il conto bancario del dissidente di etnia mongola Hada e si rifiutano di rilasciargli un documento di identità; fondamentale per la libertà di movimento e l’attività economica in Cina.

L’ attivista Hada, 60, è stato rilasciato dalla detenzione a dicembre. Noto per essere uno dei più anziani (in termini di pena) prigionieri politici della Cina, è stato torturato e minacciato. L’uomo ha passato la maggior parte degli ultimi 20 anni in carcere: dal 2010 era chiuso in una “prigione nera”, una galera extra-giudiziale dove si può finire per decisione della polizia e senza passare da un tribunale.

Il primo arresto risale al 1996, quando Hada viene condannato a 15 per “attività separatiste, spionaggio e sostegno all’Alleanza democratica della Mongolia meridionale”, un gruppo politico – che per Pechino era “terroristico” – che chiedeva maggiori diritti all’etnia dominante nella provincia settentrionale. Le accuse, secondo il dissidente, erano tutte montate: secondo Ong e organizzazioni internazionali, egli era e resta “un prigioniero di coscienza”.

Decenni di migrazioni spinte dal governo hanno riempito la Mongolia interna di cinesi di etnia han, riducendo i mongoli a una minoranza. Secondo le statistiche ufficiali, oggi sono meno di un quinto dei 24 milioni di abitanti della provincia. Da tempo, i membri della comunità chiedono maggiori diritti e maggiore protezione per le tradizioni locali. Pechino, così come per il Tibet e lo Xinjiang, ha ignorato le richieste.

Nonostante le minacce continue, Hada ha intenzione di continuare la sua battaglia: “Negli ultimi 19 anni, nel tentativo di costringermi ad abbandonare le cose in cui credo, sono stato oggetto di crudeli torture. Mia moglie e mio figlio hanno subito false accuse, enormi persecuzioni e sofferenze. Io stesso sono rimasto disabile per le percosse ricevute. La mia prossima mossa è riprendere la mia vita e i miei studi, per continuare a combattere contro l’oppressione del popolo mongolo”.

Ma ha riferito a Radio Free Asia che ancora non è in libertà.

“Stanno frenando la mia libertà di movimento e non credo che mi lasceranno andare [alla capitale della regione],” ha dichiarato Hada. “Mi hanno detto che avrei avuto la mia carta d’identità a gennaio, ma ora stanno dicendo che ci vorranno ancora due o tre mesi almeno.”

Hada è stato rilasciato dalle autorità cinesi in un appartamento di proprietà della polizia dopo aver trascorso quattro anni di detenzione extragiudiziale, dove era detenuto dopo aver scontato una pena detentiva di 15 anni per “separatismo” e “spionaggio”. La polizia gli ha però comunicato che si sarebbero fatti carico del suo reddito e alloggio solo se avrebb smesso di parlare ai giornalisti stranieri e con la promessa di non citare in giudizio le autorità per il suo trattamento. Cosa che ha rifiutato di fare.

“Come tutti sanno, una persona senza una carta d’identità è estremamente limitata”, ha detto la moglie di Hada, Xinna. “Non possono uscire, comprare i biglietti del treno o una scheda SIM per un telefono cellulare e non è possibile ottenere una carta bancomat o carta di credito.

“I nostri conti bancari sono tutti congelati in questo momento e  speravamo di crearne un altro con la carta d’identità di Hada”, ha aggiunto la moglie.

“Hada potrebbe essere sfuggito dalla detenzione, ma non è ancora libero.”


Radio Free Asia, 25 gen 15
English version: Mongolian Dissident Hada Denied ID Card, Bank Account After Interview

La Laogai Research Foundation risponde sui quotidiani: “Il liceo scientifico Dini sapeva della conferenza”

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La Laogai Research Foundation e in prima persona il direttore responsabile Gianni Taeshin Da Valle sono stati costretti a rispondere alle deplorevoli accuse e falsità mosse nei confronti del suo direttore nei giorni scorsi.

Illegalità: il “sistema Prato” sotto accusa

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Nella sua relazione all’inaugurazione all’anno giudiziario il procuratore facente funzioni Antonio Sangermano sottolinea quali sono i nervi scoperti della situazione socio-economica pratese. E avverte: ci sono tracce di mafia cinese. Valanga di prescrizioni: ogni giorno quasi quattro procedimenti vengono estinti perché è passato troppo tempo

Cina, mancano all’appello 40 milioni di bambine. È il paese con il «più grave squilibrio di genere al mondo»

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Per colpa della legge sul figlio unico, che spinge le famiglie ad abortire le bambine, in Cina ci sono 33 milioni di uomini in più rispetto alle donne.

CINA-VATICANO: per il 2015 la Cina ordinerà vescovi indipendenti contro la Santa Sede. Possibili reazioni dei cattolici

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L’amministrazione statale per gli affari religiosi ha lanciato il piano di lavoro che prevede nuove ordinazioni senza mandato papale. Cancellati gli ammorbidimenti di Pechino verso la Santa Sede. Già ora i fedeli si rifiutano di partecipare alle cerimonie dei vescovi illeciti. Un ritorno alla politica maoista: l’ideale del Partito è distruggere le religioni. La campagna anti-corruzione di Xi Jinping non ha ancora toccato la corruzione dell’Associazione patriottica e del ministero degli affari religiosi, che hanno rubato 13 miliardi di euro.

Sedici irregolari cinesi sfruttati in un laboratorio-ostello

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PRATO. Denunciati il titolare e il gestore della confezione di Tavola per abusi edilizi e sfruttamento della manodopera clandestina, sequestrati 55 macchinari e l’intero immobile di 400 metri quadrati.

Inquinamento obbliga donne incinte ad abbandonare un villaggio in Cina

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Lu Chen, Epoch Times, 23.01.2015
Tutte le porte e le finestre vengono sbarrate giorno e notte nel villaggio di Daliuying, nella provincia centrale cinese dello Henan. L’acidità dell’aria è talmente grave che questo è il minimo che le persone possono fare per evitare l’odore.