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Un regime malvagio come quello del PCC ha perso da molto tempo ogni pretesa di legittimazione e avrebbe dovuto cadere molto tempo fa.
Il Laogai è un sistema di campi di concentramento e lavoro forzato, prigioni, centri di detenzione, ospedali psichiatrici, ecc….in uso in Cina: significa riforma attraverso il lavoro
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Il Consiglio per i Diritti Umani dell’Onu, a Ginevra, lo scorso 21 marzo, ha avviato un’inchiesta sull’arcipelago gulag della Corea del Nord.
Una storia che nessuno racconta: è quella che non si sente al telegiornale. E’ la storia che da più di 50 anni vivono i tibetani. Da quanto nel 1959 la Cina maoista invase il Tibet, per portare la libertà (dicevano) e per debellare l’”oppio” della religione.
L’Associazione culturale Arcobaleno d’Oro e il Comune di Carrara organizzano il convegno “Laogai, i lager cinesi del terzo millennio”, che si terrà al Garibaldi sabato alle 16,00.
Due anni di lavori forzati nei laogai, i temuti campi di rieducazione cinese. Il tutto per aver postato sul web una caricatura dell’allora potentissimo dirigente del partito Bo Xilai.
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Al via l’Assemblea nazionale con Xi Jinping. Difesa, ambiente e diritti umani. Le sfide del Dragone per il prossimo decennio.
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Se 107 vi sembrano pochi… E’ il numero di tibetani che, pur di continuare a vivere sotto il regime di occupazione cinese, hanno compiuto la scelta estrema di darsi fuoco.
Esce il nuovo album della band. Tra le canzoni un omaggio a Oscar Biscet, il medico cubano sbattuto in carcere perchè difendeva la vita. E un brano sulla vergogna dei campi di concentramento del terzo millennio, i laogai cinesi.
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I RAPPORTI FINANZIARI, intensi, dell’Occidente e non solo, stanno favorendo, la capacità del PCC di controllare non solo la Cina ma, di sostenere, investire in tutti i territori vicini ad essa e in quei regimi che alle sue dipendenze, le gravitano intorno e violano i diritti umani.
I Laogai e i Campi di Lavoro in Cina sono vere e proprie fabbriche dove vegono prodotti ogni genere di manufatti: televisori, cellulari, utensileria in genere, giocattoli, bigiotteria e altro ancora compresi articoli di abbigliamento, pellicce, capi in pelle etc.
I docenti universitari in Cina “non devono insegnare ai propri studenti i valori democratici o parlare degli errori del Partito comunista”.
La polizia cinese continua in queste ore a controllare il distretto di Fengtai, a Pechino, dove dallo scorso 8 maggio è in corso una rara protesta pubblica contro le autorità, accusate di voler coprire la verità sulla morte di Yuan Liya.
Nonostante le campagne moralizzatrici del nuovo leader cinese Xi Jinping, gli uomini d’affari collegati al Partito comunista sono ancora saldamente al vertice della piramide sociale della Cina.
I tribunali cinesi “devono smetterla di pronunciare sentenze di condanna non sostenute da prove reali. È meglio rilasciare un colpevole che mettere in galera un innocente.
3 milioni di ettari di foresta vergine (il 25% del totale nazionale) sono pronte per essere svendute dall’Ecuador alle compagnie petrolifere cinesi che, come già fatto in Perù dalle compagnie americane, faranno tabula rasa della foresta e inquineranno irreparabilmente i fiumi che la attraversano.
Il Guardian riporta la notizia che Chen Kegui, nipote del noto avvocato cieco, in carcere ormai da mesi con accuse pretestuose, rischia di morire per un attacco di appendicite: la prigione rifiuta di farlo operare e il padre di Kegui teme che si possa presto manifestare una peritonite irreversibile.
Con un investimento decennale che supera i 75 miliardi di dollari, la Cina ha quasi raggiunto gli Stati Uniti nella classifica delle nazioni che contribuiscono di più alla crescita economica dell’Africa.
Dopo 25 anni di carcere le autorità cinesi hanno rilasciato un attivista tibetano, arrestato e condannato a morte per aver preso parte alle proteste anticinesi di Lhasa del 1988.
Mentre in Cina le autorità dibattono sull’eliminazione del laojiao, il sistema di “rieducazione tramite il lavoro” all’interno di lager di Stato, due coraggiosi documentari proiettati oggi a Hong Kong e Taipei dimostrano le brutalità che subivano i bambini rinchiusi negli anni ‘60 e quelle cui sono sottoposte ancora oggi le detenute dei campi di lavoro femminile.
Pechino ha rafforzato la sua presa sui media con una nuova direttiva che vieta l’uso di informazioni provenienti da notizie straniere prese «senza permesso».
La situazione a Yaan “non è per niente buona. Non abbiamo tende e abbiamo riserve limitate di acqua pulita e di cibo.
La fuga di Chen Guangcheng ha scatenato la persecuzione contro la sua famiglia. A un anno dalla rocambolesca evasione del dissidente cieco dagli arresti domiciliari, infatti, il governo di Pechino continua a tenere sotto pressione i suoi familiari: il nipote Chen Kegui è in carcere, mentre la casa di famiglia subisce continui attacchi e provocazioni da “anonimi” che lanciano animali morti e pietre contro le finestre.
Un violento scontro fra civili di etnia uighura e poliziotti han, avvenuto nella provincia settentrionale del Xinjiang, ha causato oggi almeno 21 vittime.
Tre tibetani, due monaci e una donna, si sono dati fuoco ieri nella provincia del Sichuan, portando a 119 le persone che si sono autoimmolate per la libertà del Tibet e contro l’occupazione cinese.
“Nessuno di noi è libero, neanche io. Quando vi diranno che sono libera dite che non è vero!”. Lo ha gridato Liu Xia, scrittrice e moglie del premio Nobel per la pace 2010 Liu Xiaobo, nella sua prima apparizione in pubblico dopo due anni e mezzo di arresti domiciliari di fatto.
E’ di 72 morti e oltre 600 feriti il bilancio parziale delle due forti scosse di terremoto (magnitudo 6.6 e 7.0) che hanno colpito questa mattina fra le 8,00 e le 8,02 (ora locale) la provincia della Cina sud occidentale del Sichuan.
Molti amici non sanno chi sia Anne Zhang. Ma, essendo la più giovane vittima politica in Cina, è già una celebrità sulla Rete cinese.
Continua senza sosta la persecuzione dei cristiani in Cina. Secondo un rapporto sulla libertà religiosa in Cina realizzato da ChinaAid, nel 2012 sono stati riscontrati 132 casi di persecuzione nel paese, il 41,9% in più del 2011; 4.919 cristiani sono stati perseguitati, di cui 442 sacerdoti o pastori, il 13,8% in più del 2011; 1.441 persone sono state imprigionate, di cui 236 sacerdoti o pastori, l’11,8% in più rispetto all’anno precedente; nove persone sono state giustiziate, il 125% in più del 2011.
Continua a salire il numero delle vittime causate dal virus H7N9, ceppo influenzale nato dalla mutazione dell’influenza aviaria H5N1.
Una giovane madre di 20 anni si è auto immolata per protestare contro la politica cinese nel Tibet, chiedere il ritorno del Dalai Lama e una vera libertà religiosa per la regione.
Ancora bufera sul China Ingross di corso Stati Uniti, da anni nel mirino delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali per la vendita di merce contraffatta, all’ingrosso ma anche al dettaglio e spesso senza emettere alcuna fattura o scontrino fiscale.
Il 27 febbraio è iniziato come un giorno di scuola qualunque, per la piccola Annie Zhang di 10 anni. Ma poco dopo la bambina avrebbe scoperto che proprio quel giorno sarebbe stata portata nell’ufficio del preside, prelevata da 4 uomini non identificati e tenuta senza cibo e acqua - e senza sapere dove fosse il padre - per 20 ore.